I primi 4 colloqui sono di “consultazione”: sono colloqui di raccolta di informazioni e della storia di vita e servono a delineare insieme un quadro della situazione e a fare delle ipotesi di partenza sul significato del malessere o di ciò che spinge ad intraprendere un percorso di comprensione di sé e di cambiamento.
Al termine del quarto colloquio si parla di ciò che è emerso, del senso che può avere in quel momento della vita fare un lavoro su di sé e si decide insieme se iniziare una psicoterapia.
Il mio approccio psicoterapeutico si può definire “psicoanalitico relazionale” e rientra nell’ambito della psicoanalisi moderna, che intende la psicoterapia come un percorso di comprensione profonda di sé e del proprio modo di stare in rapporto con se stessi e con gli altri.
Capire chi siamo e cosa ci spinge a sentirci come ci sentiamo e a muoverci nel mondo nel modo in cui ci muoviamo, è il punto di partenza fondamentale per poter iniziare a considerare nuovi punti di vista e a provare a sperimentare nuovi passi di danza.
L’obiettivo è prendere in mano la propria vita e trovare un proprio modo di stare bene con se stessi e con gli altri.
Lo psicoterapeuta non dà consigli né indicazioni su come essere, cosa fare o cosa diventare.
Lo psicoterapeuta non giudica, ma rispetta la soggettività della persona. Non educa, ma sostiene nel percorso di crescita e di sviluppo personale.
Aiuta a capire chi si è nella propria unicità, cosa sta succedendo e accompagna nel non facile compito di dare un senso alla propria vita, affrontando paure e blocchi emotivi.I primi 4 colloqui sono di “consultazione”: sono colloqui di raccolta di informazioni e della storia di vita e servono a delineare insieme un quadro della situazione e a fare delle ipotesi di partenza sul significato del malessere o di ciò che spinge ad intraprendere un percorso di comprensione di sé e di cambiamento.
Al termine del quarto colloquio si parla di ciò che è emerso, del senso che può avere in quel momento della vita fare un lavoro su di sé e si decide insieme se iniziare una psicoterapia.
Il mio approccio psicoterapeutico si può definire “psicoanalitico relazionale” e rientra nell’ambito della psicoanalisi moderna, che intende la psicoterapia come un percorso di comprensione profonda di sé e del proprio modo di stare in rapporto con se stessi e con gli altri.
Capire chi siamo e cosa ci spinge a sentirci come ci sentiamo e a muoverci nel mondo nel modo in cui ci muoviamo, è il punto di partenza fondamentale per poter iniziare a considerare nuovi punti di vista e a provare a sperimentare nuovi passi di danza.
L’obiettivo è prendere in mano la propria vita e trovare un proprio modo di stare bene con se stessi e con gli altri.
Lo psicoterapeuta non dà consigli né indicazioni su come essere, cosa fare o cosa diventare.
Lo psicoterapeuta non giudica, ma rispetta la soggettività della persona. Non educa, ma sostiene nel percorso di crescita e di sviluppo personale.
Aiuta a capire chi si è nella propria unicità, cosa sta succedendo e accompagna nel non facile compito di dare un senso alla propria vita, affrontando paure e blocchi emotivi.